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Una stormata da Pro Tour

REGIONAL PRO TOUR QUALIFIER REPORT

Il Pro Tour…il sogno di ogni giocatore di Magic…non mi sembra ancora vero, a volte ci penso e dico : “Cavolo andrò a Cleveland a giocare il Pro Tour! Dopo tutti questi anni di testing, tornei, Pptq, regional, ecc… ce l’ho fatta!”.
La verità è che ancora non ho realizzato cosa sia successo veramente…Piccola premessa/momento amarcord : Tutto è iniziato tanti anni fa nel lontano 1996…quando ho incominciato a giocare a Magic in terza media non sapendo nemmeno cosa fosse il Pro Tour!
Internet praticamente non esisteva, i cellulari Motorola erano dei citofoni pazzeschi ed era davvero raro avere un computer in casa in un periodo dove le console (Nintendo 64 e Playstation 1 su tutte) la facevano da padrone.
Ovviamente non esisteva il netdecking(copiare le liste “migliori” su internet), non vi era modo di sapere le liste vincenti dei vari tornei, si andava per sentito dire, scopiazzando liste di amici visti giocare nei negozi, non c’era la ricerca delle carte più costose in 4x come accade ora, si giocava con le carte che erano uscite fuori nei pacchetti o carte frutto di scambi… Si giocava senza bustine protettive e dopo poche partite le carte erano tutte con i bordi rovinati, si giocava sui cofani delle macchine, sui banchi di scuola, ovunque fosse possibile.
Quando smisi con Magic nell’estate del 2000 ho venduto tutto per paura che quest’ultimo potesse fare la fine di tanti altri giochi di carte che i miei amici ed io avevamo visto morire dopo pochi anni di vita vedi Pokemon, Battletech, Middle Earth, ecc ecc… Con conseguente perdita immediata del valore delle carte. E così di colpo mi separai dal Drago di Shivan, dai Vampiri di Sengir, dal mio amato Berserk, dalle Force Of Will e soprattutto dalle mitiche dual lands a bordo nero…tutte date via per trecento mila lire….cavolo erano davvero tantissime trecento mila lire a quei tempi per un sedicenne! Proprio quando credevo di essermi disintossicato, di essere uscito dal tunnel delle Magic, così per caso nel 2013 ho cercato “Magic The Gathering” su Google e sono rimasto a bocca aperta! Il gioco non era affatto morto, anzi era vivo e vegeto! Le carte erano aumentate di prezzo a dismisura, le mie vecchie Dual a bordo nero erano diventate pezzi rarissimi, se solo le avessi tenute ora sarei ricco probabilmente! Ma soprattutto era stato creato un circuito professionistico…il Pro Tour! Praticamente i migliori giocatori si riunivano quattro volte l’anno in varie location in giro per il mondo per sfidarsi tra loro, gli veniva pagato volo/albergo ed inoltre c’era un ricco montepremi in palio… Stupendo!
Da giocatore competitivo quale sono mi sono posto subito questo obiettivo : “Voglio andare al Pro Tour! Non importa quando ma ci devo riuscire!”. Questo report racconterà proprio questa storia, come sono riuscito ad agguantare il mio sogno di giocatore di Magic iniziato nel 1996 con le “carte belle” di un tempo e proseguito con le attuali carte “moderne” durante un freddo pomeriggio di Dicembre dove, con un pizzico di fortuna che ovviamente non guasta mai, sono riuscito a centrare la Top4 del Regional Pro Tour Qualifier dopo aver totalizzato un punteggio di 5-1-1 al termine dei sette turni di svizzera.

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Round 1 : Burn 2-1

Inizia il torneo finalmente!
Perdo il lancio del dado ed il mio avversario parte subito con terra Goblin Guide…”evviva!” esclamo dentro di me! Burn al primo turno, che bel colpo di fortuna, eh? Senza ombra di dubbio il peggior match up per Storm. La mia mano non è delle migliori, soprattutto contro un mazzo così veloce, quando vedo arrivare Eidolon Of The Great Revel al secondo turno capisco che la partita è praticamente finita e quindi concedo di lì a poco. G2 inizia subito con un bel mulligan a cinque che mi fa pensare che sia davvero finita per me ma il mio avversario rimane inchiodato ad una terra per quattro turni il che mi da tutto il tempo di poter castare un Empty The Warrens da dieci goblin che ci faranno vincere senza problemi, davvero una partita assurda! G3 è decisivo, questa volta è il mio avversario a mulligare a cinque…io tengo una mano equilibrata, posso fare 8/10 goblin di quarto…non una mano ottima ma visto il mulligan del nostro avversario direi che posso tenere. Come immaginabile riesco a fare vantaggio tra Remand, Lightning Bolt, ecc…e quando arrivano i Goblin di Empty The Warrens la partita è in discesa e vinco abbastanza incredulo!

Round 2 : G Tron 2-0

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Perdo nuovamente il lancio del dado ed il mio avversario inizia con una “simpatica” Urza’s Tower seguita da una Relic of Progenitus, tutto molto bello oserei dire! Inizio a scavare nel mazzo consapevole del fatto che avrò bisogno di due Gifts Ungiven per aggirare quella Relic Of Progenitus o in alternativa dovrò fare la sequenza GrapeshotRemandGrapeshot. Fortunatamente il mio avversario parte lento e non riesce a chiudere il Trono di terzo, ho tutto il tempo quindi di scolpirmi la mano e giocare un Remand sul suo Karn Liberated al quarto turno che mi fa pescare il Past in Flames decisivo. Stappo e accetto il fatto che devo assolutamente cercare di chiudere in questo turno, al prossimo turno, infatti, potrebbe scendere un Ulamog, The Ceaseless Hunger che vorrebbe dire game over. Casto quindi Goblin Electromancer ed inizio a tirare tutti i Pyretic Ritual, quando ho cinque mana rossi casto Pif sperando che lui “abbocchi” esiliando il cimitero. Così sarà, il cimitero viene esiliato e con il Pif ancora in pila casto i miei due Manamorphose che acquisteranno quindi subito flashback, rigiocandoli vedrò Gifts Ungiven e di lì a poco la partita terminerà in mio favore. G2 sarà meno elettrizzante della partita precedente in quanto un veloce Empty The Warrens da sedici porterà a casa la partita.

Round 3 : Affinity 2-1

Iniziare on the draw non è mai bello, iniziare on the draw per la terza volta consecutiva e soprattutto contro Affinity lo è ancor meno!
Il mio avversario parte fortissimo ed io ovviamente pesco doppio Remand, la carta che non vorremmo mai vedere in un match up del genere. Al terzo turno riesco a partire con un Goblin Electromancer a terra e tra Serum Visions, Opt e Manamorphose, giocati due volte grazie a Past in Flames, vedrò circa trenta carte del mazzo, peccato che Gifts Ungiven e Grapeshot non siano tra queste trenta…concedo abbastanza attapirato pensando al fatto che il mazzo si sia spento sul più bello. Inizia G2 dove il man of the match sarà Thing In The Ice flippata al terzo turno creerà il panico tra le linee nemiche chiudendo la questione in soli tre turni. Siamo al game decisivo, in tre turni l’avversario svuota la mano contenente creature varie supportate da ben due Master Of Etherium, quando credo di essere spacciato un provvidenziale Unsubstantiate riesce a farmi rimanere in vita per un altro turno rimbalzando un Master…proprio in tempo perchè al topdeck il mazzo si ricorderà di quanto gli voglia bene regalandomi il Gifts Ungiven della vittoria.

Round 4 : Grixis Death’s Shadow 2-1

Con un 3-0 in tasca inizio a sentirmi più tranquillo, saranno fondamentali le prossime due partite, infatti, in caso di due vittorie mi ritroverei matematicamente in Top8 con il lusso di poter pattare i due incontri successivi. Purtroppo incontro uno dei peggiori match up assieme a Burn : Grixis Death’s Shadow! Un mix di scartini, counter e pressione sul board! Cosa volere di più?!? G1 và come deve andare, ossia con il mio avversario che impone subito un clock importante con Gurmag Angler e quanto accenno una timida risposta con un Gifts Ungiven a fine turno interviene subito Stubborn Denial a ricordarmi quanto questo match up sia orrendo. Post side la situazione cambia, via gli inutili Gifts Ungiven e dentro il piano B : Pieces of The Puzzle ed Empty The Warrens sperando di riuscire almeno a toccare palla! La seconda partita và per le lunghe, non c’è un clock veloce che mi metta pressione, ho così tutto il tempo di andare a cercare i pezzi giusti e chiudere con una Grapeshot da 7 coadiuvata da un Lightning Bolt. La terza ed ultima partita ha dell’incredibile, i primi 5/6 turni servono a farmi scolpire una mano semi buona che ha come obiettivo creare goblin su goblin…peccato che un chirurgico scartino rovini i nostri piani diabolici! Quando sto per gettare la spugna troverò dopo un paio di cantrip la seconda copia di Empty The Warrens che riuscirà a farmi vincere il match.

Round 5 : Burn 0-2

Ancora incredulo per la partita precedente, mi dirigo verso il tavolo…con un punteggio di 4-0 devo solo vincere una tra le due prossime partite e sarà Top8. Siamo in quattro ad essere a punteggio pieno e c’è solo una persona su tre che non vorrei incontrare adesso. Ovviamente chi incontrerò? Lui! Il giocatore di Burn! Il primo game va come deve andare…cioè male! Anche se verso la fine ho un colpo di coda che mi fa lanciare una Grapeshot da 18 danni, sarebbero giusti giusti per uccidere il nostro avversario…ma ecco fare capolino una Lightning Helix che mi fa ammucchiare con l’amaro in bocca. In G2 mi vedrò costretto a fare conoscenza con ben tre Eidolon Of The Great Revel, poco da fare qui…0-2 secco e via, primo match point per la top8 bruciato!

Round 6 : Kci 2-1

Siamo entrambi sul 4-1, con una vittoria entreremmo in Top8, vietato sbagliare! Parte il mio avversario , tanto per cambiare, non so cosa giochi e quindi non so se la mano che ho tenuto sia buona…inizia con Darksteel Citadel e Chromatic Star : KCI! Accidenti! Partire on the draw si rivelerà determinante anche questa volta. Subirò la sua combo implacabile di terzo turno grazie ad un Mox Opal ottenendo così molta pressione per i prossimi due game successivi. Non posso mollare proprio ora o avrò buttato alle ortiche un 4-0 iniziale!G2 filerà liscia come l’olio, la mia scombata di terzo turno indisturbata riporta in parità il match. L’ultimo game, invece, sarà un pochino più movimentato in quanto al termine di una stormata da 12/13 magie mi rendo conto di non avere mana sufficiente per poter fare Past in Flames, tento così con Gifts Ungiven rivelando : Rito, Rito, Manamorphose, Grapeshot. Il mio avversario non può sapere che in mano ho un’altra Grapeshot, non sa se darmi i Riti, teme un Past In Flames in mano…ci pensa molto e cambia idea più volte, alla fine il response : “Grapeshot e Manamorphose in mano” e così con due Grapeshot riesco a portare a casa la partita.

Round 7 : Intentional Draw

Esce la classifica e sono in Top8 come sesto, questo vuol dire che anche in top non sarò on the play! Sono riuscito nell’ardua impresa di non iniziare mai nessuna partita in tutto il Regional! Evviva!

Top 8 : Hardened Scales 2-1

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La tensione è alle stelle, sono ad un passo dalla meta… Il mazzo non mi ha mai abbandonato fino ad ora e prego continui a comportarsi bene così come ha fatto nel corso della giornata. Il mio avversario è molto forte, ha giocato vari Pro Tour e gioca un mazzo esplosivo capace di chiudere velocemente tanto quanto il mio mazzo se non di più. In G1 sono leggermente favorito, solo Walking Ballista può darmi fastidio ma diciamo che se le cose vanno come devono andare posso chiudere indisturbato di terzo. Inizia la partita e subito il nostro avversario mette una Walking Ballista con 2 segnalini grazie ad Hardened Scales, fortunatamente la mia lista gioca Lightning Bolt di main e riesco a liberarmi di questa fastidiosa creatura per poi appoggiare indisturbato Goblin Electromancer. Nel frattempo Arcbound Ravager ed Inkmoth Nexus ci fanno capire che se non chiudiamo la partita in uno/due turni, moriremo sepolti da dieci segnalini veleno. Purtroppo non riesco a trovare i pezzi mancanti della combo fino a quando, ad un certo punto, una chirurgica Serum Visions ci fa pescare UnsUbstantiate e lasciare in cima Gifts Ungiven. Inkmoth Nexus si gioca il tutto per tutto 8 segnalini veleno sopra ma, il nostro simpatico rimbalzo, sventa la minaccia. Una volta stappate le terre la partita è in discesa e di lì a poco Grapeshot svolgerà il suo sporco lavoro.
Il secondo game è una partita a senso unico, la Damping Sphere del nostro avversario incontra un mio Abrade ma la seconda Damping Sphere trovata con Ancient Stirrings mi tarpa le ali costringendomi a condere dopo pochi turni di gioco. Anche per questo incontro saremo costretti a lottare fino alla fine in G3!
La mia mano non è malvagia,[mtg_Card] Baral,Chief Of Compliance[/mtg_card] e Thing In The Ice mi tranquillizzano abbastanza, spero solo di trovare qualche magia chiave con i nostri cantrip.
Dall’altra parte del tavolo vedo Tormod’s Crypt e Grafdigger’s Cage…il messaggio è chiaro : “dal cimitero non si passa!”. Oltre all’hate per il cimitero ci sono ben due Walking Ballista con due segnalini ciascuna, il board è davvero complicato, non sarà facile trovare un pertugio per passare e sferrare il colpo decisivo. Dopo qualche turno e molti cantrip ho una mano molto solita con tre rituali, un Manamorphose, una Grapeshot ed un Pieces Of The Puzzle in mano, è giunto il momento di lanciare le nostre magie per vedere di chiudere la partita.
Inizio la sequenza dei riti aspettandomi che le due Walking Ballista sparino su Baral, Chief Of Compliance, con mio stupore invece il bersaglio delle creature avversarie è Thing In The Ice, lascio risolvere fino al terzo danno e poi gioco un Wipe Away su Walking Ballista per salvare la mia creatura. Il mana non mi manca ormai e quando con Pieces Of The Puzzle trovo la seconda copia di Grapeshot ed Unsubstantiate capisco che la sto vincendo! Sarò, infatti, in grado di mitragliare l’avversario per 30 danni ponendo fine all’incontro!

Beh che dire, vi ringrazio per essere arrivati a leggere fino qui, spero di non avervi annoiato troppo con il racconto di tutti gli aneddoti dei vari round, vorrei lasciarvi dicendo un’ultima cosa…non mollate mai, continuate a testare ed a migliorarvi anche se l’obiettivo vi sembra impossibile ed irrealizzabile perché alla fine la costanza, la tenacia e la determinazione vengono premiate…e credo che la mia storia ne sia la prova.
Ci vediamo al prossimo Pro Tour! 😉

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