Lore

MTG Alters: L’Arte nell’ Adunanza

Ciao a tutti!
Oggi si parlerà di qualcosa di leggermente diverso dal solito e non si tratta di strategia,mazzi o metagame; oggi voglio raccontare del mio viaggio in uno degli aspetti che amo di più di questo gioco e che parzialmente mi ha convinto a riprendere in mano le figurine dopo tanti anni di pausa indeterminata.
Sto parlando dell’alterazione artistica delle magic, comunemente nota come Artworking o Altering.
Ebbene, oltre a essere un amante del Legacy, sono una persona con una discreta propensione all’arte: sin da bambino amavo disegnare e quando ho scoperto di poter combinare i miei due hobby ,nel lontano 2009 è stato subito amore.
Tuttavia ,nel periodo buio che è l’adolescenza, Mtg non faceva parte più della mia vita e la mia dote artistica veniva sfogata sui fogli; anni dopo, all’università conobbi un ragazzo che non solo giocava a Magic, ma alterava anche le carte! Decisi di ricominciare e insieme aprimmo una pagina (dove molto sporadicamente pubblica anche lui sotto il nome di IAL, anche se si occupa più della gestione) che si è tuttora la mia pagina Facebook; fu così che dopo tanti anni ripresi in mano i pennelli.

(La prima Fase: Un Nuovo Mondo)

Iniziamo con un presupposto che probabilmente farà storcere il naso al lettore medio: nel 99% dei casi, i miei lavori non sono Tournament Legal.Sono in grado di farli come si può vedere nelle immagini ma non lo considero un modo appagante di fare Alters, in quanto è una limitazione non indifferente dal punto di vista artistico.

C’è da dire che, come probabilmente tutti i miei colleghi, ho iniziato con artwork che di per sé sarebbero stati probabilmente legali, ossia le estensioni (bordless e textless); considero tutt’oggi questi tipi di alterazioni essenziali per qualsiasi persona che voglia provare a modificare le carte, in quanto permette di prendere confidenza con le superfici, il color matching, i pennelli, le dosi ecc. Personalmente, ho utilizzato i colori Citadel ereditati dal mio periodo WarHammer e non mi hanno mai deluso ad oggi: essendo progettati per il modellismo tendono ad essere molto sottili da asciutti, caratteristica preziossissima in questa disciplina. Ad ogni lavoro che completavo, la mia tecnica e la mia confidenza miglioravano e nel 2016 fui inserito in un gruppo Facebook dove potevo ammirare i più bravi artisti in circolazione ; fu quello lo stimolo maggiore che mi spinse a migliorare.

Tuttavia la mia sete di novità si fece sentire presto e dopo poco tempo iniziai a modificare le carte sostituendo completamente l’immagine:

 

Scoprii che utilizzando un foglio di carta vetrata ad alta granulosità si poteva rimuovere la parte superficiale della carta senza assottigliarla, lasciando scoperto uno strato simil-cartaceo liscio. Presi un pennino a inchiostro e provai a replicare ciò che disegnavo sopra agli A4.

 

 

 

 

L’estate dello stesso anno avevo preso confidenza con le Foil , utilizzando la pulitura tramite acetone e infine avevo compreso come sfruttare una soluzione eccessivamente diluita per ottenere un effetto acquerello.

Nonostante il mio miglioramento e una serie di commissioni che mi permisero di allargare il pool Legacy,non riuscivo ancora a trovare una formula nella quale mi sentissi a mio agio e sentivo di dover spingermi più in là, di andare oltre.

(La seconda fase: Goccie di Oro e Inchiostro)

Soddisfatto dei miei risultati ad alta diluizione, decisi di provare con un vero e proprio inchiostro liquido: acquistai su Amazon una boccetta di inchiostro per tessuti, una di inchiostro dorato e un tappetino Ultra Pro bianco.
Un mese dopo, avevo un tappetino pronto per il venerdì sera:

 

 

 

Neanche quella sembrava la strada giusta, tuttavia il risultato e la performance dei miei recenti acquisiti era stata impressionante! Decisi che dovevo trovare il modo di riutilizzarli su delle carte vere e proprie e alla fine del 2017 avevo raggiunto risultati soddisfacenti. Padroneggiare l’inchiostro fu come un sogno: mi permetteva di mantenere uno stile caotico e oscuro aggiungendo quello zampillo di fluido che era perfetto nell’insieme. L’inchiostro dorato veniva usato ancora in maniera parsimoniosa in quanto spesso risultava leggermente granuloso alla vista, ma nonostante ciò manteneva un’effetto di riflessione della luce strabiliante!

 

 

 

Metaforicamente parlando, anche il periodo era d’oro: date le commissioni più frequenti,decisi di uniformare gli sfondi delle foto affinché risultassero più riconoscibili e professionali.
Si stava delineando la mia identità sia come artista che come alterer; nel gruppo Facebook avevo stretto legami con colleghi e persino qualche fan dei miei lavori e avevo deciso di espandermi anche su Instagram e Reddit. Insomma, lentamente una strada si stava formando, ma questo non era riuscito a fermare la mia voglia di sperimentare.

 

 

 

(L’ultima fase: il Distacco)

 

Nei primi mesi del 2018 mi ero avvicinato a livello di ispirazione a diversi artisti considerati astrattisti; nello specifico, ero rimasto affascinato dal futurismo e dall’arte fluida (pouring e simili). Era logico che il mio prossimo passo sarebbe stato provare ad applicare qualche stile che mi avrebbe permesso di effettuare il distacco dalla realtà a cui tanto ambivo.

Dopo svariati tentativi falliti riuscii a creare una tecnica tutta mia, combinando più informazioni rubate a diversi artisti in diversi ambiti: il mio scopo definitivo era ottenere un risultato che superasse uno sketch sulla carta o qualche goccia, desideravo rendere la mia opera talmente fluida da renderla quasi viva. In un certo senso, ero arrivato alla fine del percorso personale: un po’ come Pablo Picasso, avevo superato diversi periodi e sperimentato diversi modi fino a decidere di seguire la strada dell’astratto e analogamente a egli avevo abbracciato il stile definitivo. Questo era il mio cubismo:

E finalmente, avevo superato il limite del distinguibile per sfiorare l’unicità e nonostante sia molto controverso come approccio (mica a tutti piace il cubismo no?) la considero l’apoteosi del mio viaggio artistico.

Conclusioni: Pedine in un Paese Difficile

Sebbene sarebbe interessante parlare del significato metaforico di questo titolo in un paese come l’Italia, volevo concludere spendendo due parole sulla mentalità locale riguardo questo tipo di personalizzazione: per quanto mi duole dirlo, gli Alters in generale spesso vengono demonizzati in Italia , soprattutto se le carte le dipingi Non-Tournament-Legal. Nonostante siamo nel bel Paese di Dante e Michelangelo, il fatto di poter rischiare di non giocare con le proprie carte terrorizza il Giocatore Medio di Magic (nonostante i tornei locali anche sanzionati mi hanno sempre permesso di giocare con i miei lavori senza il minimo problema) al punto da rifiutare l’alterazione a priori. Da questo punto di vista gli Americani sono molto più aperti, tant’è che buona parte delle mie opere finiscono là e controllando i dati Instagram il 70% delle risposte ai miei post proviene dagli USA.

Come si può arrivare a un compromesso per ridare l’apprezzamento a questa mini-arte? Potrei suggerire di fare artwork su carte economiche e facilmente rimpiazzabili in modo da avere la seconda copia a portata di mano, ma personalmente penso che la soluzione sia un’ altra ancora:

 

Per quanto possa sembrare assurdo commissionare un artista quando si possono fare stampare pedine in serie (che effettivamente è più facile ed economico, innegabile) è un po’ come decidere di comprare un poster o un quadro: nel secondo si paga il design e l’arte dietro,unica e irripetibile, nella mia modesta e tendenzialmente parziale opinione. La cosa che mi piace più dei token è che permettono una libertà incredibile e fanno dare il meglio di chi pittura:

È possibile fare counter per infect, storm, Gold, mana di ogni tipo, pedine leggendarie e persino emblemi di planeswalker:

In un certo senso, accontentando tutti: senza togliere la giocabilità,mantenendo l’arte viva.

Qui finisce il viaggio nel mio piccolo mondo di pennelli, inchiostro e magic; spero sia stato interessante e chissà se non parleremo con qualche eminenza del mestiere un giorno. Detto ciò, si ritorna a parlare di Legacy col prossimo articolo, restate sintonizzati!

 

Giocatore di Magic dall'uscita di Mirrodin, fanatico del Legacy, alterer nel tempo libero.

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