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Legacy Journey: Loaming trough Leagues pt.1

28/07/18

Ciao a tutti,
Mi chiamo Gian Marco Pagano e sono un giocatore, artista e fanatico di mtg; negli ultimi mesi sto combattendo nella lega estiva locale per accaparrarmi lo slot per l’ Invitational 2019 in uno scontro di punti e presenze, nei tornei romani che (per ora) mantengono la media sopra ai 20 player (Legacy is dead- quote).
Per questo ho scelto un mazzo che gioco da quasi un anno e che con il ban di Deathrite Shamane Gitaxian Probe ha solo che guadagnato punti percentuali nel meta:

Sesta Tappa Legacy Summer League
18 player
4c Loam (Gian Marco Pagano) Top 4

MAINBOARD

(60)
Verdant Catacombs
Windswepth Heath
Bayou
Badland
Taiga
Scrubland
Savannah
Wasteland
Ghost Quarter
Karakas
Maze of Ith
Grove of the Burnwillows
Tranquil Thicket
Barren Moor
Forest
Driad Arbor
Cabal Pit
Life from the Loam
Chalice of the Void
Mox Diamond
Knight of the Reliquiary
Punishing Fire
Green Sun's Zenith
Gaddock Teeg
Scavenging Ooze
Ramunap Excavator
Dark Confidant
Abrupt Decay
Liliana of the Veil
Toxic Deluge
Sylvan Library

SIDEBOARD

(15)
Leyline of the Void
Thalia, Guardian of Thraben
Aethersworn Canonist
Swords to Plowshares
Ajani Vengeant
Liliana, the Last Hope
Krosan Grip
Reclamation Sage
Golgari Charm

Dato che la seguente è un analisi approfondita, nel link sottostante lascio una deck tech al quale ho contribuito riguardante il mazzo stesso :
https://www.galactus.it/aggro-loam-allassalto-4-colori-doppia-potenza/

 

Posizionamento nell’ecosistema Legacy

Oltre a essere estremamente interattivo e intricato (basta pensare all’incrocio delle scelte che carte come Knight of the reliquiary, Life from the Loam e Sylvan Library propongono ), ritengo che al momento (senza Deathrite Shaman) 4c Loam sia, una volta stabilizzato, il mazzo con la più grande capacità di attrito nel Legacy.
Pochi mazzi tengono testa alle minacce che propone nelle fasi avanzate del gioco, persino gli archetipi che puntano a fare la voce grossa nelle fasi avanzate della partita come Lands, Post e Miracles impallidiscono al confronto con il riciclo delle carte dal cimitero e col vantaggio che questo archetipo in quattro colori genera.
La combinazione di carte come Wasteland, Chalice Of The Void e Punishing Fire rappresenta la natura poliedrica nel mazzo, che rinuncia a spingere su un certo tipo di matchup  in cambio della capacità di bilanciare le percentuali al punto di strappare vittorie a (quasi) tutti i mazzi del formato.
Tolti matchup estremamente sfavorevoli come i deck a base Show And Tell, burn e le varianti UWdi Stoneblade, le percentuali negative non superano il 55-60% offrendo la possibilità di tenere testa a archetipi che sulla carta sono favoriti. Questo ci permette con un’ impostazione adeguata di sconfiggere tiers come Miracoli, Death and Taxes, Storm e Canadian senza mettere minimamente mano al colore teoricamente più forte del formato.

 

 

Questione di Risorse

Non è possibile giocare correttamente questo mazzo senza avere chiaro quanto siano importanti le risorse nelle dinamiche di gioco. La vera abilità del giocatore di loam consiste nell’ indentificare all’interno delle nostre 75 le carte più importanti rispetto al matchup che abbiamo di fronte e fare delle giocate corrette di conseguenza; vale la pena perdere un turno per fare Wasteland contro un mazzo che è improntato, a sua volta, a distruggere le terre dell’avversario? E contro un combo? Vale la pena sacrificare una fetch per bloccare una Nimble Mangoose o un Delver Of Secret che attacca di secondo turno grazie a Dryad Arbor?
Giocando questo mazzo, le scelte che ci vengono poste davanti ci obbligano a rinunciare a delle azioni in favore di altre; persino una semplice fetch imposta il tuo gioco in maniera diversa, a volte addirittura precludendo la possibilità di giocare carte dalla mano; tuttavia finché utilizzeremo e preserveremo le GIUSTE risorse, ciò sarà sufficiente per portare la partita a casa.
Un perfetto esempio è l’approccio al matchup contro Death and Taxes: Abrupt Decay e Punishing Fire sono le carte più forti ma vanno usate con discrezione e misura.
Punishing Fire è ottimo per forzare un attivazione di Mother Of Runes, ma se aspettiamo troppo per giocarlo, carte come Sword Of Fire And Ice potrebbe negare la sua efficacia! Dunque, conserveremo Abrupt Decay per quella specifica carta.

E se riuscisse a giocare un Sanctum Prelate nominando il numero due? La risposta sarà mantenereil più possibile sotto controllo le creature del nostro avversario, lasciando campo libero a Liliana Of The Veilper risolvere la questione, oppure un Toxic Deluge o Knight Of The Reliquary utilizzabile per poter tutorare una fortissima Cabal Pit
Se avessimo scelto bersagli sbagliati per queste carte, probabilmente la strategia nemica avrebbe reso inefficace il loro stesso uso, ma preservando e sfruttando le risorse in maniera corretta, riusciamo navigare oltre qualsiasi minaccia che l’avversario propone, nella maggior parte dei casi.

 

 

Stabilizzazione e Mana

Loam viene considerato un mazzo mana hungry(che richiede quindi l’utilizzo di molto mana), per diverse ragioni: innanzitutto non ha alcun costo ad  uno nel mazzo (se vogliamo escludere Green Sun’s Zenith con x=0), carte come Maze Of Ith e Wastelandsono terre che richiedono spesso una loro attivazione immediata o non dan mana, altre carte invece richiedono mana per la loro attivazione, vedasi:Scavenging Ooze, Life From The Loam e Punishing Fire rendendo quindi necessario molto mana da poter utilizzare per giocare questo archetipo.
Ciò significa che nella fase iniziale della partita (la più delicata), il nostro scopo principale sarà definire una mana base che rispetti le nostre necessità, sia in termini di qualità che quantità; nello specifico, il nostro scopo non solo quello di tentare di giocare una terra ogni turno (Life From The Loam spesso viene utilizzata proprio per questo scopo) ma anche nei colori giusti per giocare le magie chiave, per raggiungere quella che viene definita stabilità della mana base.
Una carta chiave che definisce queste azioni è sicuramente Mox Diamond, strumento fondamentale per il funzionamento del mazzo:ci permette di evitare un forte accanimento sulle nostre terre, Stifle e carte come Blood Moon.

 

Molti angoli, troppe direzioni

Una frase enigmatica ma allo stesso tempo rappresentativa: per quanto il mazzo sia dotato dell’abilità di cambiare strategia a seconda di chi si trova davanti , ciò significa che ogni tanto può succedere di pescare “il quarto di mazzo sbagliato” : puntando molto sull’ incisività delle singole carte nei matchup, a volte capita di aprire una mano con Gaddock Teeg e Chalice Of The Void contro Death and Taxes e una con Abrupt Decay e Punishing Fire contro storm. Ciò incide molto sulle decisioni di mulligan e di tutoraggio e viene parzialmente mitigato dal vantaggio carte che possiamo creare grazie a Dark Confidan o Sylvan Library per dire, ma ci sarà sempre una piccola macchia di inconsistenza dovuta alla divergenza di strategie nelle nostre 75. Prezzo più che accettabile nella mia modesta opinione, se possiamo renderci malleabili per il maggior numero di matchup possibili.

Per ora termina qua il mio approfondimento sulla natura del mazzo, se continuerò a giocarlo ci saranno altri muri di testo per quanto riguarda l’analisi delle singole meccaniche.
Alla prossima!
Gian Marco Pagano

Giocatore di Magic dall'uscita di Mirrodin, fanatico del Legacy, alterer nel tempo libero.

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