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Competitive History Decks- Pioneer Part 1

Benvenuti a tutti voi in questo mio primo articolo sul nuovo formato eternal annunciato da Wotc proprio pochi giorni fa: il Pioneer!
Io sono il Regisauro, per chi di voi non mi conoscesse, e mi farò carico del compito di portare chiarezza su questo nuovo “modern” ovvero un formato che forma il suo pool prendendo carte a partire dall’espansione “Ritorno a Ravnica” fino ad arrivare all’attuale “Il Trono di Eldraine“.
Cercherò di ripercorrere la storia degli standard passati, dal 2013 ad oggi,  così da potervi aiutare a farvi un’idea e magari ad indirizzarvi già su dei binari per facilitarvi il deckbuilding e tutto ciò che ne deriva.
Wotc non si è trattenuta con questo nuovo formato, tant’è che sarà già possibile giocarlo online su MTGO in vari eventi nei giorni a seguire e come se non fosse abbastanza, sono già stati annunciati quattro MagicFest Pioneer nei primi tre mesi del 2020.
La cosa non può che sorprendermi in positivo, sono sempre contento quando esce un nuovo formato (non che accada spesso) perché è un’opportunità per esplorare nuove strategie, provare nuove carte o riprenderne qualcuna nel cassetto da tempo dimenticata.

Come vedrete nel corso di questo articolo, ripercorrerò le strategie più famose dello standard dal 2013 (anno in cui iniziai a giocare competitivo) ad oggi, così da darvi una maggiore coscienza delle carte presenti nell’intero pool disponibile e magari a farvi venire in mente qualche idea per il mazzo che vorrete giocare.
Prima di iniziare vorrei fare una premessa riguardante le carte bandite; il Pioneer attualmente ha una lista di 5 carte bandite, comprensive delle 5 “fetch land” di “Khan di Tarkir” ossia:

Questa scelta è stata fatta in virtù del fatto che non si volesse rendere troppo semplice la manabase dei mazzi con 4 o più colori troppo semplice grazie alla sinergia con le “shock land“, ma se avrete pazienza di voler leggere l’articolo a riguardo di casa Wizard, nei commenti vi lascerò il link da poter visionare. Oltretutto aggiungo il fatto che molto probabilmente i primi ban verranno effettuati dopo aver ottenuto i risultati dei vari tornei preliminari, quindi teniamoci preparati che i primi periodi saranno di assestamento.

Ora se siete d’accordo con me, direi di partire e vedere un po’ di vecchie glorie e di mazzi che ci hanno dato gli incubi e partiamo dal primo standard quasi interamente “pioneristico” (saranno presenti alcune carte di M13 non legali in pioneer ) ovvero dal duo Ravnica -Theros.

Il  primo periodo di questo standard è stato caratterizzato dal dominio dei mazzi Devozione, più precisamente le versioni mono Blu e mono Nero seguite da una piccola percentuale di rosso-bianco e verde-X (entrambi mazzi a base Nyktos,shrine to Nyx); riuscire a fare i drop in curva era essenziale per questa tipologia di mazzi, che traevano dai costi di mana ibridi la loro particolare efficacia.

Monoblue Devotion by Jérémy Dezani

Sideboard:

Monoblack Devotion by Kentarou Yamamoto

Sideboard:

R/W Devotion by Justin Luttrell

Sideboard:

Andando avanti nei mesi e con l’evolversi del metagame, si è vista aumentare la presenza di UWx control ai tornei dato il loro buon matchup con i devotion deck, ormai onnipresenti; ed è infatti con questo mazzo che il buon Ivan Floch riescì a vincere il Pro Tour Portland battendo il suo peggior incubo ovvero Red-White Burn nei quarti di finale e poi GW aggro di Jackson Cunningham in finale:

White Blue Control by Ivan Floch

Sideboard:

Green White Aggro by Jackson Cunningham

Sideboard:

Red White Burn by Matt Sperling

Sideboard:

Altri mazzi sono nati in questo periodo, molti dei quali con grande sorpresa delle masse, come Jund planeswalker, il quale faceva di Nissa, Worldwaker la propria all star, in una shell capace di fare vantaggio grazie a carte come  Courser of Kruphix , Xenagos the reveler e un parco rimozioni davvero efficiente capace di risolvere quasi tutti i permanenti fastidiosi .Tutto questo durò fino ad ottobre 2014, quando fu rilasciata nei negozi una delle espansioni più impattanti e controversa in standard e non solo; ruotando fuori il blocco Ravnica ed M13, entra a far parte dello standard il blocco di Khan di Tarkir.

Quanti di voi avranno amato questa espansione (inclusa la gradita ristampa delle fetch land del blocco Assalto) e quanti invece avrebbero voluto veder bruciare tutti quei Siege Rhino… Potrei dilungarmi davvero tantissimo su questo blocco,  ne ho provato ogni sfaccettatura, testato un infinità di archetipi eppure si finiva sempre lì, a quel dannato rinoceronte. Non è un caso se il Pro Tour Khans of Tarkir fu vinto da Ari Lax  col suddetto mazzo, un midrange nettamente più forte tutti gli altri dotato di carte semplicemente forti e super-efficienti, in una Top8 che vide i due maggiori contendenti al trono nelle figure di Abzan Midrange e Jeskay deck Wins.

Abzan Midrange by Ari Lax

Sideboard:

Jeskai Wins by Yuuya Watanabe

Sideboard:

Si è discusso a lungo di Siege Rhino, di come fosse troppo centralizzante e di come spesso, pescarne multiple copie volesse dire vincere la partita; mentre la gente inneggiava al ban del 4/5 Abzan però l’attenzione fu spostata ad altre due carte in particolare: Dig trough time e Treasure Cruise. Non è difficile capire perché queste carte siano state bandite in Modern, Legacy, Pauper,e limitate in Vintage; carte capaci di produrre un vantaggio considerevole ad un costo veramente infimo, senza neanche chiedere un considerevole investimento di tempo. Però, c’è un però: nessuna di queste carte è mai stata bandita in standard e aggiungerei che di queste due solo Dig through time sarebbe stata giocata con una certa rilevanza. Di questo fatto il testimone che più ricordo è UB control mazzo nato con l’avvento di Khans of Tarkir e migliorato poi nelle edizioni successive grazie alla meccanica Draghi.

Blue-Black Control by Shota Yasooka

Sideboard:

In questo questo marasma di rinoceronti, mantidi e Silumgar si fece strada sempre più cattivo monoverde Devozione, mazzo capace di sviluppare una quantità di mana imbarazzante grazie a Nyktos,Shrine to NyxCourser of Kruphix , Sylvan cariatid e di sfruttarlo con Polukranos,world eater e carte simili. Le versioni spaziano da quella classica monoverde a quella col rosso per sparare dei Crater’s claw da quaranta e più danni alla versione col bianco per abusare di Mastery of the Unseen.

Green Devotion by Ondrej Strasky

Sideboard:

Direi che per oggi possiate avere già abbastanza materiale da visionare, non voglio saturarvi la testa con liste su liste senza lasciarvi il tempo di ragionarci su e di arrivare alle vostre conclusioni.

Sto apprezzando davvero tanto ciò che sto scrivendo qua perché è esattamente ciò che ho vissuto nella mia “carriera” di Magic finora, pian piano mi stanno tornando alla mente i ricordi dei tornei e della serate a testare con amici; questo nuovo formato si preannuncia interessante e non vedo l’ora di poterlo giocare! Ad ogni modo spero che ciò che ho scritto vi piaccia, che seguirete il resto degli articoli e vi terrete aggiornati sul Pioneer! Io vi do appuntamento a tra un paio di giorni, con la seconda parte e altre belle liste, fatemi sapere qua sotto nei commenti se vi è venuta in mente qualche idea bizzarra per le vostre decklist e/o se volete approfondire eventuali archetipi, lo staff di IGMDM sarà lieto di rispondervi!

Alla prossima, il vostro Regisauro.

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