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Burn Baby, Burn! Report PPTQ King Of Magic!

E così arriva la seconda metà di luglio. Per qualcuno, è solo l’inizio della seconda metà delle vacanze estive (e io sono troppo vecchio per ricordarmi anche solo com’erano tre e passa mesi di vacanza).

Per altri, è la fine della sessione di esami universitari, o giù di lì (e pure qua sono troppo vecchio per ricordarmelo).

Per qualcun altro è vedere la luce alla fine del tunnel, ovvero l’avvicinarsi delle agognate ferie d’agosto (e io sono esattamente così vecchio per rientrare in questa fascia).

Tuttavia la verità è che, se sei un giocatore medio di Magic che per giunta gioca praticamente solo Modern, significa una cosa sola: l’arrivo di quelle poche occasioni per guadagnarti un RPTQ, con tutto il carico annesso di speranze effimere e velleità che solo la stagione Modern di PPTQ sa regalare.

Sono sempre stato un giocatore che ha rifuggito i tier1 e il netdecking, un po’ per amore di quello che ritengo essere lo spirito creativo di Magic, un po’ per masochismo malcelato. Sono passato da Jeskai Tokens (mazzo che ai tempi di Khans of Tarkir era tier2 in Standard e che ho voluto adattare in Modern, facendo addirittura top a un PPTQ) a UR Delver e UR Kiln Fiend, arrivando a UW Spirits e Bant Spirits (che ora, con Supreme Phantom, sono sulla cresta dell’onda, ma mi arrogo il diritto di affermare che “I played it before it was cool”).

Tuttavia stavolta ho cambiato strategia, un po’ perché 22-23 anni fa (sì, sono così vecchio) amavo fare “Montagna, Fulmine, passo” on the play senza un minimo di perizia; un po’ perché, dopo tornei passati a prendere sganassoni che manco i figuranti dei film di Bud Spencer e Terence Hill, ti passa pure un po’ la voglia di inventarti l’ennesimo mazzo-champagne. Perciò, decido di acquistare un fantastico Burn e affrontare la stagione Modern a suon di botti, folgori e fiamme.

Stagione Modern che per me dura esattamente un PPTQ, visto che dopo qualche torneino serale di allenamento con alterne fortune, al primo tentativo mi guadagno il pass per l’RPTQ.

L’occasione è ghiotta: la stagione parte con un torneo del circuito King of Magic al Magic Store di Forlì, che festeggia pure l’anniversario e offre il buffet a tutti. Si mangia e si gioca, cosa volere di più?

Frequento da parecchio il negozio, conosco più o meno il meta: mi aspetto parecchi Umani (ce ne saranno almeno 4), Affinity (un paio, e uno lo becco in top), qualche Burn, tanti Tron. Perciò cerco di fare delle scelte di conseguenza, da qui il doppio Grim Lavamancer di main e le Searing Blood in side, più il Dragon’s Claw singolo che “hai visto mai che lo veda nel mirror”. Inoltre, durante i test, troppo spesso mi sono inchiodato a due terre rallentando di molto il piano del mazzo, perciò ho preso una decisione coraggiosa (figurati se copio una lista vincente… troppo facile): via gli Skullcrack, dentro una terra in più e due Shard Volley. La decisione si rivelerà azzeccata, se avessi tenuto Skullcrack ora non sarei qui a scrivere questo report, bensì a fare gli zebbedei alla julienne ai miei amici riguardo l’ennesimo x-2/drop.

La lista che ho giocato è la seguente:

(60)
Goblin Guide
Monastery Swiftspear
Eidolon of The Great Revel
Grim Lavamancer
Lightning Bolt
Lightning Helix
Searing Blaze
Boros Charm
Lava Spike
Rift Bolt
Shard Volley
Scalding Tarn
Wooded Foothills
Bloodstained Mire
Inspiring Vantage
Sacred Foundry
Stomping Ground
Mountain
Sideboard (15)
Dragon's Claw
Rest in Peace
Deflecting Palm
Searing Blood
Path to Exile
Destructive Revelry
Stony Silence
Exquisite Firecraft

Con queste scelte, mi preparo ad affrontare sei turni di svizzera più l’eventuale e agognata top8.

Svizzera

Match 1 – Humans

Parte lui, in G1 va decisamente troppo veloce, le mie mani e le mie pescate non sono male ma un Champion of the Parish troppo cresciuto diventa presto ingestibile. In G2 sono io ad andare veloce, mentre un Grim Lavamancer fa pulizia delle minacce prima che diventino pericolose.

In G3 stavolta lui parte tranquillo, io con una Goblin Guide e una Monastery Swiftspear lo porto abbastanza basso prima di non riuscire più a farle passare per via dei suoi blocchi. Tuttavia, con lui a 2 e la mia mano scarica, pesco tre terre di fila. Intanto lui appoggia due Mantis Rider e un Thalia’s Lieutenant e la porta a casa.

Io cerco di non cedere alla frustrazione, convincendomi che dopotutto per andare al Regional basta vincere… le prossime otto partite.

1-2, Record totale 0-1

Match 2 – Infect

Matchup da giocare più in controllo che non aggredendo, e la mano iniziale più le pescate mi aiutano a seguire questa strategia. Attacco con una Goblin Guide mentre lui cerca di difendere il suo Inkmoth Nexus dalle mie rimozioni, cosa che non gli riesce grazie a una Lightning Helix e una Shard Volley in risposta alla sua conseguente Blossoming Defense. Con lui a 4, l’arrivo di un Eidolon of Great Revel chiude il game.

In G2, riesco a tenere il campo fino a che un Deflecting Palm ben assestato mi consegna il match.

2-0, 1-1

Match 3 – UW Control

Match senza storia, vado troppo veloce in entrambi i game e lui non vede abbastanza risposte (anzi nessuna, a dire il vero).

2-0, 2-1

Match 4 – Elves

Nell’ultimo torneo, sono stato letteralmente asfaltato dagli orecchie-a-punta, perciò ammetto che avevo il timore di dover interrompere la mia rimonta troppo presto. Fortunatamente non sarà così. Parto io con una Goblin Guide, lui risponde con Nettle Sentinel. Era troppa la tentazione di fare una Searing Blaze su quest’ultima, tuttavia so bene che le vere minacce sono altre. Appoggio terra e una seconda Goblin Guide, lui non blocca e nel suo turno appoggia una Heritage Druid. Ecco, questa è la vera minaccia. Perciò approfitto per farla fuori con Shard Volley (avevo una terza terra in mano) alla fine del mio turno e a quel punto lui è troppo indietro per recuperare. In G2, lui parte con Llanowar Elves e, continuando nel mio proposito di controllare, invece di aprire con una classica Monastery Swiftspear sparo un Lightning Bolt sull’elfo. Nel secondo turno lui si limita a mettere Shaper’s Sanctuary e a quel punto io appoggio la monaca con un Lava Spike di supporto. Da lì, una Searing Blaze su Ezuri e qualche botto ben assestato mi fanno continuare la risalita.

2-0, 3-1

Match 5 – MonoG Tron

Matchup positivo, ma anche qui si palesa lo spettro della sfiga. In G1 parte lui con la classica Expedition Map, mentre io vado di Goblin Guide (in questo torneo praticamente mi saltavano in mano). Arriva il trono di terzo, con Walking Ballista a tre. Sempre meglio di Wurmcoil Engine, mi dico. Lo porto ad 1, passo. La ballista cresce e mi picchia. Pesco terra. La ballista cresce e mi picchia. Pesco terra. La ballista è troppo cresciuta e si va in G2. In G2, on the play, fila tutto liscio. In G3 lo porto rapidamente a 6 nonostante mi fermi a due terre, mentre arrivano prima il Trono e poi un Wurmcoil Engine. Prendo il coraggio a due mani, sacrifico le mie due uniche terre per sparare due èShard Volley e si va a guardare la classifica.

2-1, 4-1

Match 6 – Burn

Per passare non mi basta l’intentional draw, bisogna soffrire fino all’ultimo. E si soffre davvero, arriva il mirror. In G1 parto io, maluccio devo dire: solo un Lava Spike, la mano non è delle più esplosive ma nel mirror prendere il rischio di un mulligan va ponderato molto a fondo e non me la sono sentita. Lui parte forte con una Goblin Guide, io rispondo con Searing Blaze al turno due. Purtroppo però lui vede quella terra in più che gli permette di andare in vantaggio mentre io sono costretto a una magia per turno. Due game ancora per sperare nella top.

In G2 vedo Dragon’s Claw (“hai visto mai che lo veda in mirror”) mentre lui, per sua stessa ammissione, aveva messo dentro i Path to Exile ma non gli spacca-artefatti perché si aspettava Kor Firewalker, e di fatto non c’è storia.

In G3, nonostante fossi on the draw, riesco ad andare più veloce e a vedere la terza e la quarta terra per poter sparare più velocemente, mentre lui ha una mano piuttosto inchiodata. Una Lightning Helix mi concede ancora più vantaggio e la rimonta è realtà, è il momento della top8.

2-1, 5-1

Top8

Quarterfinals – Utron

Forte di un secondo posto che mi permetterà di iniziare tutti i match della top8, parto io con una mano troppo veloce per un Tron, tuttavia vedo solo le terre di Urza e non immagino avessi di fronte UTron. In G2, dopo un counter ben assestato e un Wurmcoil Engine, appoggia un Chalice of the Void a 2. Io guardo nella mia mano il Deflecting Palm e il Destructive Revelry e realizzo di essere F.O.L.A. (citazione da quel capolavoro che è “Tango e Cash”, i più giovani e chi non la coglie sono pregati di documentarsi).

Fortunatamente, G3 vede ancora il mio mazzo fare ciò per cui è stato progettato, ovvero chiudere in fretta e dolorosamente.

Semifinals – Affinity

Parto con terra e Goblin Guide, con una mano abbastanza buona. E in quel momento, l’apocalisse.

Darksteel Citadel. Memnite. Memnite. Mox Opal, prende mana. Mox Opal, prende mana. Mox Opal, prende mana. Signal Pest. Master of Etherium.

Rimango in stato catatonico per almeno trenta secondi buoni, poi provo a pescare per verificare se nel frattempo mi si sia infilato un Terminus nel mazzo, cosa che chissà come mai si verifica.

In G2 parto sempre abbastanza bene, vedo un po’ di side (Searing Blood e Destructive Revelry) per far fuori a vista Steel Overseer e Vault Skirge e riesco a portarla in fondo. In G3 è durissima, mi blocco a due terre e so che ha Spell Pierce in mano (rivelato con Goblin Guide), mentre appoggia un Arcbound Ravager, Ornithopter e Signal Pest che cominciano a picchiarmi insieme a un Blinkmoth Nexus. Riesco a resistere ai suoi attacchi e a contrattaccare alla fine del turno con gli instant, e lo mando a 5. Con due terre si fa poco e al turno dopo sarei stato battuto.

Pesco, Lava Spike. In mano avevo, indovinate un po’, Shard Volley. Lui aveva Spell Pierce, ma sul campo non si vedeva mana blu. Si va in finale.

Finals – Humans

Il cerchio si chiude. Prima partita con Humans e sconfitta, ultima partita con Humans che vale l’accesso all’RPTQ e il mazzo tira fuori la sua miglior performance. Parto con terra e Goblin Guide, lui risponde con terra e Aether Vial, classica ma troppo lenta on the draw contro un Burn che ha la mano carica. Io appoggio la seconda terra, la seconda Goblin Guide e una Monastery Swiftspear. A quel punto, il mio avversario si ritrova nel suo secondo turno già troppo indietro per recuperare.

In G2, lui mulliga a 6 e parte con terra e Noble Hierarch, io rispondo di nuovo con Goblin Guide. Dopodiché il mio avversario non vede la seconda terra e appoggia una Aether Vial e un Champion of the Parish, mentre io una seconda Goblin Guide e Grim Lavamancer. Il campione cresce grazie a un suo omologo e un Thalia’s Lieutenant, il Lavamante fa fuori quest’ultimo e comincio a sparare le mie cartucce tenendo le Guide in difesa. Un Kitesail Freebooter mi ruba il Boros Charm (mi rimane una terra in mano), ma viene fatto fuori dal Lavamante. A questo punto, lui è a 6 e attacca col Champion of the Parish che intanto è 5/5, io blocco con tutte e due le Guide per poter usare di nuovo il Lavamante e il Boros Charm mi spara al Regional.

Un ringraziamento speciale a:

  • Tutti gli avversari incontrati, con i quali abbiamo commentato tutte le giocate e le sfighe con il sorriso, nonostante la competitività;
  • Ai membri del fantastico team VI.FU.MO., sempre presenti e sempre pronti a rendere ogni torneo una fantastica occasione di cazzeggio;
  • Al Magic Store e al suo staff, che con il King of Magic sta mettendo su un circuito italiano dal nulla e con ottimi risultati.
  • A Edo Rosadini, che mi ha venduto il Burn dicendomi “con questo ci vinci, hai la mia benedizione” e a Davide Cazzella, io cui saggi consigli e il testing hanno contribuito a questa vittoria.
  • Al gruppo di amici-giocatori della mia terra natia (provincia di Roma) con cui condivido da 20 anni questa malattia delle figurine.

E ora sotto col Regional, al ritmo di “Burn baby Burn, Disco Infernoooo”!

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