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101 MODERN – il topdeck della vita: come evitarlo accuratamente

Si lo so, giocatore medio: può sembrare un titolo completamente idiota. Perché mai dovrei
evitarmi un evento più unico che raro? Perché togliermi la soddisfazione di ritrovare le speranze
in un gioco che ogni due per tre tenta di ricordarmi quanto io faccia schifo?
Pensaci.
Quante volte ti sei sentito tipo Dio (aka Scott-Vargas al Pro Tour dell’ Eldrazi winter)
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perchè ti sei giocato il tuo “13” con una pescata che meglio non si poteva?
E quante volte invece ti ricordi di averla subita da parte del tuo avversario questa pescata?
Secondo me riesci anche a ricordarti il numero di offese che hai lanciato a tutti i suoi parenti più stretti ed al gatto del vicino.
Da che gioco a Magic ho sempre cercato di evitare situazioni o mazzi dove arrivo ad essere in
balia del mio mazzo e del mio modo di mischiare.
La maggior parte delle partite che ho giocato o a cui ho assistito finiscono con la sconfitta di chi arriva per primo a finire le proprie risorse e ci si affida alla fortuna.
Ma, la domanda fulcro di questo articolo dunque è:” perché arriviamo a quel punto?” E:”come possiamo evitarlo?”
Certezza è che ci siano mazzi portati naturalmente ad arrivare al top deck(quando si ha zero carte in mano e si gioca solo con la carta pescata di turno)  o che finiscono le risorse abbastanza in fretta, ma togliendo dall’equazione rarissimi casi di mulligan orribili e mani brutte da tenere più o meno tutti gli archetipi del modern sono portati a stare il più lontani possibile dalla cima del mazzo come risorsa di vittoria.
Per spiegarmi prendo i primi due mazzi
del meta secondo MtgGoldfish ad oggi:
– Izzet Phoenix: nel mazzo (di media) troviamo dalle 22 alle 24 carte che pescano altre carte e
che ci propongono scelte per i turni successivi oltre a proporre una possibile vittoria in pochissimi turni.
Nel momento in cui si arriva a non avere più carte in mano in teoria dovremmo già aver fatto volare
delle Arclight Phoenix dal nostro cimitero sui punti vita del nostro avversario.
– Dredge: questo mazzo è talmente legato al concetto di evitare il top deck che addirittura sceglie
che carta pescare mettendosele prima al cimitero. Il fatto di poter dragare è in pratica un
giocare con una mano da ben oltre 7 carte e quindi evitare sempre di arrivare a trovarsi con una
o meno scelte.
Pare lampante che se ci affidiamo alle buone pescate, possiamo avere anche in mano un mazzo fortissimo, ma spesso
moriremo la maggior parte delle volte (ed infatti io in meta non vedo Jund neanche a cercarlo
bene).
Come evito quindi il topdeck? O meglio, come evito di arrivarci troppo in fretta o senza aver
almeno messo in atto il mio piano di gioco? Semplice.
1. Considera molto bene la tua mano iniziale. La maggior parte delle volte non saprai contro
cosa stai giocando – e questo è un bene -. Devi poter reggere il colpo contro burn che ti presenta moltissimi danni in pochissimo tempo  o contro tron ed un suo Ugin di quarto (sono alternativo ed il Karn di terzo lo lascio a voi come esempio).
Sei un mazzo reattivo o proattivo? Nel primo caso: hai risposte valide a diversi problemi o modi per trovarle? Insomma, quella Serum Visions di fianco a quel Negate può farti sopravvivere per trovare un Path To Exile?
Ah sei quello proattivo? In quanti turni il tuo oppo ti allungherà la mano per complimentarti per come lo hai ucciso? Seiabbastanza resiliente alle sue risposte?

2. Parti o peschi? Ovviamente il tuo ruolo nella partita, o comunque il tuo modo di giocare e
reagire alle mosse dell’avversario cambia se giochi per primo o meno. Hai mai pensato che in
certi incontri, nella seconda partita, quando sai già contro cosa giochi e magari hai perso proprio la seconda, vale la pena non iniziare?
Un classico esempio è Tom  Ross che non ha mai iniziato un game durante la
sua carriera con pox per avere una carta – e quindi una risorsa- in più del suo avversario.
3. Come hai settato il tuo mazzo? Hai la possibilità di giocare avendo informazioni su quello che
sta succedendo o per succedere (aka Thoughtseize/Mishra’s Bauble)? Come dici? La mamma di chi fa gli scartini non è simpatica? Allora giochi carte per pescare immagino.
Non devi pensare che la tua unica minaccia sia abbastanza da sola, necessita di protezione – come un cucciolo – e quindi il tuo baby Teferi, Hero Of Dominaria lo proteggerai cercandoti dei counter o la tua piccola Liliana Of The Veil verrà anticipata da
un bel numero di scartini. Così potranno crescere sani e forti.
4. Non avere fretta. Se hai dei dubbi che ti abbiano tirato un bell’ amo per farti abboccare alla
fregatura pensaci. Nessuno dice di giocare lentamente o prenderti pause da 5 minuti. Ma ragionare
sulle giocate, sul come impiegare le tue risorse o su come risolvere una profetizzazione ti può aiutare a non
dover poi bruciarti altre carte per recuperare ad un errore.
Questi punti sono abbastanza basilari a pensarci bene, ma il problema è pensarci. Non prendere
sotto gamba queste variabili e perderai solamente da alcune pescate fortunate dei tuoi avversari, che in un gioco come magic può succedere!

PS: se giochi tron tutto quello scritto sopra non ha senso, pesca bombe e tirale senza vergogna.
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